Il Nordic Walking viene spesso consigliato come efficace allenamento aerobico per perdere peso. Ma cosa dicono davvero le evidenze scientifiche? È davvero possibile con il nordic walking dimagrire in modo più rapido rispetto ad altre attività? La ricerca mostra un quadro sorprendente: sebbene il Nordic Walking aumenti il dispendio energetico bruciando dal 18 al 22% di calorie in più rispetto alla normale camminata, diversi studi non hanno riscontrato un vantaggio significativo nella riduzione della massa grassa rispetto al walking tradizionale. In questo articolo analizziamo i dati scientifici su Nordic Walking, consumo calorico e perdita di peso.
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Punti chiave
- Maggiore consumo calorico: il Nordic Walking brucia dal 18 al 22% di calorie in più rispetto a una camminata normale, grazie al maggiore coinvolgimento dei muscoli della parte superiore del corpo.
- Nessun vantaggio diretto sul peso negli studi: quattro ricerche scientifiche condotte su un periodo da 8 a 13 settimane non hanno evidenziato differenze significative nella perdita di massa grassa tra chi pratica Nordic Walking e chi cammina normalmente.
- Sviluppo muscolare del busto: il Nordic Walking incrementa la massa, la resistenza e la forza muscolare del tronco e delle braccia, seppur in misura minore rispetto a un allenamento contro resistenza mirato.
- Umore e sonno: il Nordic Walking supera la camminata classica nella riduzione dei sintomi depressivi e nel miglioramento della qualità del riposo notturno.
- Intensità paragonabile al jogging: a velocità sostenute, l’intensità dell’allenamento con i bastoncini può raggiungere livelli vicini alla corsa leggera.
- Superare la sedentarietà: solo il 2% degli adulti in sovrappeso raggiunge i 30 minuti raccomandati di attività fisica al giorno; il Nordic Walking rappresenta un’opzione accessibile per iniziare.
- Inerzia evolutiva: la tendenza alla pigrizia ha radici biologiche: i nostri antenati si muovevano solo per reale necessità o per gioco.
- Piacere nel movimento: per le persone con molti chili di troppo l’attività fisica può risultare sgradevole; la musica e la condivisione di gruppo rendono il Nordic Walking più piacevole e sostenibile.
- Origini scandinave: questa disciplina è nata nei Paesi nordici come metodo di allenamento estivo per gli atleti dello sci di fondo.
- Un ponte nell’intensità: il Nordic Walking colma il divario tra il passo semplice e la corsa, ideale per chi non è ancora pronto per il jogging.
Consumo calorico nel Nordic Walking
Quante calorie si bruciano con il Nordic Walking?
La ricerca scientifica evidenzia che il Nordic Walking aumenta sensibilmente il consumo calorico rispetto a una semplice passeggiata. In base agli studi, il dispendio energetico cresce tra il 18 e il 22% quando si coinvolge attivamente la parte superiore del corpo attraverso l’uso dei bastoncini. Questo incremento si spiega con il fatto che il Nordic Walking attiva circa il 90% della muscolatura corporea, una percentuale nettamente superiore rispetto al camminare senza appoggi.
L’effettivo consumo calorico dipende da molteplici fattori: l’intensità dell’impegno, il peso corporeo, la velocità del passo e la correttezza del gesto tecnico. A velocità più sostenute, l’intensità può avvicinarsi a quella del jogging. Questo rende la disciplina una scelta ideale per chi desidera migliorare la propria efficienza cardiovascolare senza dover subito iniziare a correre.
Perché il Nordic Walking è più efficace di una normale camminata?
Rispetto alla camminata tradizionale, questa pratica garantisce diversi vantaggi fisiologici. L’utilizzo degli appositi bastoncini da camminata stimola in modo mirato braccia, spalle, pettorali e dorsali. Questo lavoro muscolare sinergico non solo incrementa le calorie bruciate, ma assicura un vero allenamento total body.
Un ulteriore beneficio riguarda l’intensità raggiungibile. Mentre il camminare classico rientra spesso tra le attività moderate, il Nordic Walking — specialmente se praticato come camminata a passo svelto — innalza la frequenza cardiaca in maniera più decisa, massimizzando i benefici cardiovascolari. Inoltre, favorisce una migliore postura e allineamento della colonna, poiché la spinta dei bastoncini incentiva naturalmente a mantenere il busto eretto.
Qual è la differenza tra Nordic Walking e corsa?
Nordic Walking e corsa presentano differenze sostanziali. Il jogging è un’attività più intensa e comporta un dispendio energetico orario superiore. Tuttavia, il Nordic Walking tutela maggiormente le articolazioni: durante la camminata c’è sempre un piede a contatto con il terreno, mentre nella corsa è presente una fase di volo che genera impatti articolari significativi a ogni atterraggio.
Per chi è in forte sovrappeso o soffre di fastidi articolari, scegliere i bastoncini da camminata rappresenta una soluzione più sicura. I bastoncini fungono da sostegno e scaricano parte del carico da ginocchia, anche e colonna vertebrale. Al contempo, il Nordic Walking garantisce un livello di sforzo intermedio tra il passo lento e la corsa, perfetto per costruire gradualmente una buona base di resistenza.
Nordic walking per dimagrire: cosa mostrano gli studi
Come sfruttare il nordic walking per dimagrire in modo efficace?
Le evidenze scientifiche su nordic walking e dimagrire offrono spunti chiari e realistici. In quattro studi comparativi che hanno messo a confronto il Nordic Walking con la camminata standard, è stata monitorata la riduzione della massa grassa su archi temporali da 8 a 13 settimane. Il protocollo prevedeva tre sessioni settimanali da 40-60 minuti ciascuna.
Il dato inatteso: nonostante il provato aumento del consumo calorico, nessuno dei quattro studi ha riscontrato differenze statisticamente rilevanti nei parametri di composizione corporea tra i due gruppi. Un’ulteriore ricerca ha abbinato il Nordic Walking a un piano alimentare ipocalorico, confrontandolo con la stessa dieta associata a una normale camminata: anche in questo caso non sono emerse variazioni significative nel calo ponderale.
Ciò non significa affatto che scegliere il nordic walking per dimagrire sia inutile. Al contrario, dimostra che il fattore determinante per la perdita di peso resta sempre il deficit calorico complessivo, a prescindere dal fatto che sia generato con o senza bastoncini. Qualsiasi attività fisica supporta il dimagrimento solo se praticata con costanza e regolarità nel tempo.
Dopo quanto tempo si vedono i primi risultati con il Nordic Walking?
La letteratura scientifica indica che i risultati tangibili richiedono tempo e sono strettamente legati al bilancio energetico quotidiano. Le 8-13 settimane monitorate nelle sperimentazioni si sono rivelate un intervallo troppo breve per rilevare discrepanze marcate rispetto al walking tradizionale: entrambi i gruppi hanno perso una quantità simile di peso se costanti negli allenamenti.
Mantenere aspettative realistiche è fondamentale: l’attività fisica da sola raramente conduce a trasformazioni drastiche senza un intervento sulle abitudini a tavola. L’integrazione tra allenamento aerobico regolare e un regime nutrizionale equilibrato è la vera chiave. Gli studi sottolineano comunque che chi pratica Nordic Walking sperimenta mediamente più entusiasmo e soddisfazione, un elemento decisivo per non abbandonare la routine dopo poche settimane.
Quanto velocemente si può perdere peso con il Nordic Walking?
La rapidità del calo ponderale dipende primariamente dall’entità del deficit calorico impostato, non dalla tipologia di passo scelta. Camminare con i bastoncini per 60 minuti tre volte alla settimana aumenta il dispendio energetico complessivo, ma il vantaggio orario rispetto a una camminata a passo svelto è più contenuto di quanto si creda comunemente.
Un ritmo di dimagrimento compreso tra 0,5 e 1 kg a settimana è considerato sicuro, fisiologico e duraturo. Questo traguardo richiede un deficit giornaliero di circa 500-1000 calorie, da ottenere principalmente attraverso scelte alimentari consapevoli. Il Nordic Walking supporta attivamente questo percorso, pur non potendo sostituire una dieta ipocalorica e bilanciata stabilita da professionisti della salute.
Quante volte a settimana bisognerebbe praticare Nordic Walking per dimagrire?
Prendendo come riferimento i protocolli scientifici, tre uscite settimanali da 40 a 60 minuti costituiscono un ottimo schema di partenza. Questa frequenza si è dimostrata sicura, efficace e facilmente sostenibile nella vita quotidiana.
Più della frequenza del singolo workout, conta la continuità nel medio e lungo periodo. Le linee guida delle autorità sanitarie raccomandano almeno un’ora di movimento al giorno per una gestione ottimale del peso, un obiettivo che pochissime persone sedentarie riescono a centrare. Solo il 2% raggiunge la soglia minima di 30 minuti al giorno, e la quota di chi supera l’ora resta marginale.
Trovare un’attività fisica piacevole e gestibile sul lungo termine è molto più utile che inseguire tabelle perfette ma insostenibili. Se impugnare i bastoncini da camminata rende il vostro allenamento più stimolante, questo è già il vantaggio più prezioso per la vostra salute.
Benefici del nordic walking oltre la perdita di peso
Quali sono i principali benefici del nordic walking per la salute?
Anche se il Nordic Walking non garantisce una perdita di grasso superiore rispetto alla camminata standard a parità di calorie, offre altri notevoli vantaggi documentati. Tra i principali benefici nordic walking riscontrati nelle ricerche emergono due aspetti chiave in cui questa disciplina supera nettamente il passo libero: la riduzione dei sintomi associati a stati ansioso-depressivi e il sensibile miglioramento della qualità del sonno.
Questi effetti positivi derivano con ogni probabilità dalla maggiore intensità dell’esercizio. Il più elevato impegno cardiovascolare e il reclutamento simultaneo di più catene muscolari innescano risposte neurobiologiche più marcate, capaci di influenzare positivamente il tono dell’umore e i ritmi circadiani.
Quali muscoli si allenano con il Nordic Walking?
Questa disciplina è a tutti gli effetti un esercizio globale. L’impiego attivo dei bastoncini nordic walking non allena soltanto quadricipiti, polpacci e glutei, ma coinvolge bicipiti, tricipiti, deltoidi, grande pettorale, muscoli dorsali e l’intero corsetto addominale. Le stime confermano che fino al 90% della muscolatura viene sollecitata a ogni ciclo di passo.
I dati clinici confermano che il Nordic Walking produce incrementi misurabili di forza, tonicità e resistenza muscolare nel tronco e negli arti superiori, oltre a stimolare la coordinazione motoria. Tuttavia, l’effetto ipertrofico è inferiore a quello ottenibile con un allenamento mirato contro resistenze o pesi. Per un potenziamento strutturato, è consigliabile affiancare al walking sessioni di tonificazione specifica.
Perché il Nordic Walking protegge le articolazioni?
Il basso impatto sulle articolazioni è uno dei motivi per cui il nordic walking per principianti e persone in sovrappeso riscuote tanto successo. A differenza della corsa, dove a ogni falcata il peso corporeo si scarica pesantemente su caviglie e ginocchia, nel walking il carico viene distribuito con fluidità e continuità.
I bastoncini offrono due punti di appoggio supplementari, scaricando parte del peso attraverso le braccia e il tronco. Questa dinamica riduce la compressione su ginocchia, anche e tratto lombare. Per chi convive con artrosi, eccesso di peso o sta affrontando un recupero funzionale, il Nordic Walking rappresenta una modalità di allenamento ideale per ritrovare la forma fisica in totale sicurezza.
Tecnica corretta e programma di nordic walking per dimagrire
Qual è la tecnica più efficace per il nordic walking?
La tecnica corretta è fondamentale per sfruttare appieno tutti i benefici del nordic walking. Gli studi dimostrano che l’abilità e la coordinazione motoria nell’uso dei bastoncini influenzano in modo decisivo l’efficacia dell’allenamento negli adulti di mezza età e negli anziani. Le diverse tecniche di nordic walking determinano infatti risposte muscolari e metaboliche differenti.
I principi base per una tecnica efficace includono: un uso dinamico e ritmico delle braccia, puntando i bastoncini in diagonale; una postura eretta con il busto leggermente proteso in avanti; un movimento fluido e naturale; e una presa salda ma mai contratta sui bastoncini. Le mani devono impugnare le manopole ergonomiche, lasciando che i laccioli da polso garantiscano una presa stabile.
Come scegliere la lunghezza giusta dei bastoncini da nordic walking?
La misura corretta è fondamentale per praticare un’attività efficace e salutare. La regola pratica per scegliere i bastoncini nordic walking è semplice: la lunghezza ideale corrisponde a circa il 68% della propria altezza. Con questa misura, stando in posizione eretta con i bastoncini appoggiati a terra, l’avambraccio dovrebbe formare un angolo di circa 90 gradi con il braccio.
Per un calcolo preciso, moltiplica la tua statura in centimetri per 0,68. Ad esempio, una persona alta 170 cm avrà bisogno di bastoncini di circa 116 cm. I modelli telescopici e regolabili offrono il vantaggio di poter regolare la misura al millimetro e di adattarla a diverse intensità di allenamento o pendenze.
Come creare un piano di allenamento con il nordic walking per dimagrire?
Un piano di allenamento efficace per perdere peso deve essere progressivo e strutturato in base al proprio livello di forma fisica. Se stai approcciando il nordic walking per principianti, inizia con due o tre sessioni a settimana da 30 minuti ciascuna. Nel corso delle settimane, aumenta gradualmente la durata fino a raggiungere i 45-60 minuti a seduta.
L’intensità deve rimanere moderata: dovresti essere in grado di sostenere una conversazione pur avendo il respiro leggermente accelerato. Questo sforzo corrisponde a circa il 60-70% della frequenza cardiaca massima. Per chi è già più allenato, l’allenamento a intervalli e le variazioni di ritmo possono incrementare il dispendio energetico: alterna 5 minuti di camminata a passo svelto a 2 minuti di passo normale.
Un aspetto fondamentale è l’inserimento delle giornate di recupero. Evita di allenarti in giorni consecutivi e concedi al tuo corpo almeno un giorno di riposo tra una sessione e l’altra. Questo approccio previene il sovraccarico muscolare e favorisce l’adattamento fisiologico.
Come calcolare la frequenza cardiaca ideale durante l’allenamento?
Monitorare la frequenza cardiaca è il modo migliore per gestire l’intensità di un allenamento aerobico. Una formula semplice per calcolare la frequenza cardiaca massima (FCmax) è: 220 meno la propria età. Una persona di 50 anni avrà quindi una frequenza cardiaca massima teorica di circa 170 battiti al minuto.
Per impostare un allenamento di resistenza finalizzato a ridurre la massa grassa, è ideale mantenersi nella cosiddetta fascia lipolitica, compresa tra il 60% e il 70% della frequenza cardiaca massima. Per la persona di 50 anni dell’esempio, questo intervallo corrisponde a 102-119 battiti al minuto. Un cardiofrequenzimetro o uno smartwatch possono essere molto utili per monitorare i valori e rimanere nella zona target.
Attrezzatura e consigli pratici
Quanto costa l’attrezzatura per il nordic walking?
Rispetto a molte altre discipline, il nordic walking è un’attività economica e accessibile. L’attrezzatura essenziale è costituita principalmente dai bastoncini da camminata, disponibili in diverse fasce di prezzo. I modelli base per chi comincia partono da circa 20-30 euro, mentre i modelli professionali in fibra di carbonio possono costare tra gli 80 e i 150 euro.
Oltre ai bastoncini sono necessarie calzature adeguate: un buon paio di scarpe da running o modelli specifici da walking, che probabilmente possiedi già o che si possono acquistare con una spesa compresa tra i 50 e i 120 euro. L’abbigliamento tecnico è consigliabile ma non obbligatorio. Nel complesso, con un investimento iniziale compreso tra 70 e 200 euro si è pronti per iniziare al meglio.
Qual è l’abbigliamento migliore per il nordic walking?
Nel nordic walking ci si muove all’aperto per periodi prolungati, motivo per cui la scelta dei capi è determinante per il comfort e la prestazione. Il sistema a strati (“a cipolla”) si rivela sempre la scelta più efficace: permette di aggiungere o togliere capi in base alla temperatura e all’intensità dello sforzo.
Come primo strato a contatto con la pelle è preferibile indossare intimo tecnico traspirante, in grado di allontanare il sudore dal corpo. Sopra si può aggiungere uno strato isolante, come un micropile leggero, e come strato esterno una giacca antivento e idrorepellente. In estate sono sufficienti una t-shirt tecnica e pantaloncini sportivi. Da non dimenticare un copricapo, utile per proteggersi dal sole nei mesi caldi e per limitare la dispersione termica in inverno.
Come evitare gli errori più comuni nel nordic walking?
Gli errori nell’esecuzione del gesto possono ridurre i benefici nordic walking e favorire l’insorgenza di fastidi articolari. L’errore più comune riguarda la lunghezza errata dei bastoncini: assicurati di rispettare la regola del 68%. Un altro errore frequente è la mancata spinta con le braccia, trascinando i bastoncini anziché utilizzarli attivamente per propellere il corpo in avanti.
Anche una postura rigida o contratta è controproducente. Le spalle devono rimanere rilassate e il busto eretto senza tensioni. Il movimento deve essere diagonale e alternato: bastoncino sinistro insieme al piede destro, bastoncino destro insieme al piede sinistro. Evita di piantare i bastoncini perpendicolari o troppo vicini ai piedi; puntali sempre leggermente inclinati all’indietro per garantire una spinta efficace.
Chi NON dovrebbe praticare il nordic walking?
Il nordic walking è una disciplina sicura e adatta alla maggior parte delle persone. Le controindicazioni sono poche. In presenza di infiammazioni acute a carico di spalle, gomiti o polsi, è consigliabile sospendere l’attività fino alla completa remissione dei sintomi. È opportuno prestare cautela anche in caso di gravi problemi di equilibrio o subito dopo traumi recenti alla parte superiore del corpo.
Chi soffre di patologie cardiovascolari importanti dovrebbe consultare il proprio medico prima di iniziare, così da definire i carichi di lavoro più indicati. In linea generale, il nordic walking è un’attività a basso impatto articolare, ideale anche per persone in sovrappeso o con artrosi, risultando spesso una scelta più sicura rispetto alla corsa.
Domande frequenti
Come combinare il nordic walking con un’alimentazione corretta?
Per dimagrire con successo, la combinazione tra esercizio fisico e corretta alimentazione è indispensabile. Sfruttare il nordic walking per dimagrire richiede infatti la creazione di un deficit calorico, difficilmente ottenibile solo attraverso il movimento. L’ideale è mantenere un deficit moderato di 300-500 calorie al giorno, raggiunto principalmente tramite la dieta.
È consigliabile privilegiare alimenti integrali, densi di nutrienti e dall’elevato potere saziante: verdure, cereali integrali, legumi, fonti proteiche magre e grassi sani. Riduci invece il consumo di cibi ultra-processati, bibite zuccherate e porzioni eccessive. In questo quadro, il nordic walking favorisce il calo ponderale aumentando il consumo calorico quotidiano e migliorando il metabolismo.
Cosa mangiare quando si pratica nordic walking?
La nutrizione a supporto dell’attività fisica deve sostenere la prestazione senza appesantire la digestione. Prima dell’allenamento – circa 1-2 ore prima – è ideale consumare uno spuntino leggero a base di carboidrati e una piccola quota proteica, come una fetta di pane integrale con banana o fiocchi d’avena con frutti di bosco.
Durante l’uscita, per sessioni inferiori ai 60 minuti non è necessario assumere cibo: è sufficiente una corretta idratazione con acqua. Dopo l’allenamento, una combinazione di carboidrati e proteine favorisce il recupero muscolare: ottimi ad esempio un frullato di frutta con yogurt oppure una fetta di pane integrale con fiocchi di latte.
Come mantenere la motivazione a lungo termine?
La costanza è il vero segreto del successo, e su questo fronte il nordic walking offre notevoli vantaggi psicologici. Gli studi evidenziano come chi si allena in gruppo sperimenti una maggiore gratificazione rispetto alla camminata tradizionale.
Per sostenere la motivazione nel tempo si possono adottare diverse strategie: allenarsi in compagnia o con amici (il celebre consiglio medico del 1925 “Prendi un cane… e un amico” rimane validissimo); ascoltare musica durante la sessione, dato che le evidenze scientifiche confermano come il ritmo musicale migliori sia la resa sia il piacere durante lo sforzo; fissare obiettivi realistici monitorando i propri progressi; e variare percorsi, terreni e intensità per evitare la monotonia.
Si può dimagrire sulla pancia con il nordic walking?
L’idea del dimagrimento localizzato – ovvero bruciare grasso selettivamente su una singola parte del corpo – è stata ampiamente smentita dalla ricerca scientifica. Non è possibile perdere adipe esclusivamente sull’addome tramite specifici esercizi; il consumo dei grassi avviene a livello sistemico e segue una distribuzione determinata geneticamente.
Tuttavia, praticare regolarmente nordic walking per dimagrire aiuta a ridurre la percentuale totale di massa grassa, con una conseguente riduzione della circonferenza addominale. Inoltre, il continuo lavoro di stabilizzazione del tronco stimola e tonifica la muscolatura addominale profonda, migliorando la postura e regalando un punto vita più asciutto e compatto. L’elemento determinante resta sempre il deficit calorico bilanciato tra alimentazione e movimento.
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Fonti e approfondimenti
Revisioni sistematiche, metanalisi e studi clinici controllati relativi a questo articolo. L’accessibilità di ciascun link è stata verificata il 16/08/2026.
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